FSE/ESF Forum social européen/European Social Forum - Primo meeting continentale del Social Forum Europeo, Bruxelles, Belgio, 9 e 10 marzo 2002
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Primo meeting continentale del Social Forum Europeo, Bruxelles, Belgio, 9 e 10 marzo 2002 [it] | en | fr
19 March 2002

 

La discussione si e’ aperta con la proposta fatta dal Gruppo di Lavoro Italiano per l’ESF, creato in occasione della Assemblea Nazionale del Movimento del Social Forum, tenutasi a Bologna il 2 e 3 marzo. Il Gruppo di Lavoro Italiano e’ aperto a tutti i movimenti sociali che, in accordo con i principi di Porto Alegre, desiderano partecipare alla preparazione dell’ESF. La proposta italiana si basa su quattro punti chiave che riguardano il processo di preparazione. La discussione ha offerto tre tipi di contributo : a) accordi e punti da enfatizzare b) nuovi contributi nello spirito della proposta e c) contributi critici (punti di discussione). Il rapporto integra i contributi a) e b) e propone una nuova formulazione dei contributi c). Il testo seguente si basa sulla introduzione e sul rapporto fatti durante il meeting e utilizza il metodo dei quattro punti chiave.

Punto uno : che cosa e’ il Social Forum Europeo ?

Il WSF International Council ha proposto di organizzare dei Forum Continentali o Regionali durante la parte finale dell’anno 2002, prima di Porto Alegre 3. Il Social Forum Europeo si terra’ in Italia, secondo la decisione presa a Porto Alegre dai Movimenti Sociali Europei. Durante le ultime settimane, tre citta italiane si sono dichiarate disponibili a ospitare questo evento. Un gruppo di contatto italiano sta lavorando su questo punto e prima del prossimo meeting europeo, verra’ formulata una proposta. Nel corso del prossimo meeting alla fine di aprile, l’International Council emettera’ una dichiarazione, con la lista ufficiale dei Forum Continentali e Regionali e alcune regole generali che verranno rispettate da tutti. A Porto Alegre, il Movimento Sociale Europeo ha deciso di organizzare il primo meeting prima della riunione dell’International Council. La decisione e’ stata presa per due ragioni principali :

prima di tutto, c’e’ poco tempo e abbiamo bisogno di cominciare a lavorare il piu’ presto possibile

in secondo luogo, e’ importante passare le nostre opinioni alla discussione dell’International Council L’ESF non e’ una conferenza ne’ un congresso di movimento. L’ESF, che rappresenta una tappa del Social Forum Mondiale, deve essere uno spazio pubblico comune di dialogo, discussione e scambio. Culture, lingue e esperienze diverse devono incontrarsi e esprimersi nell’ottica comune dei principi di Porto Alegre, con l’obiettivo di includere altre esperienze, le quali, fino ad oggi, non hanno dialogato con il processo di Porto Alegre pur facendo parte del movimento contro il neoliberismo. Come a Porto Alegre, il Forum Europeo dovra’ ospitare soggetti diversi (donne, giovani, lavoratori, studenti, immigrati ...) con una attenzione particolare al coinvolgimento dei soggetti socialmente emarginati (immigrati senza permesso, senza-tetto, disoccupati ...) e alle lingue diverse ( non solo per quanto riguarda i dibattiti politici ma anche, ad esempio, per quanto riguarda gli eventi culturali). Una delle nostre priorita’ deve essere l’inclusione dei paesi dell’est europeo, cosi’ come il dialogo con l’altra sponda del Mediterraneo e in particolare con il popolo palestinese. Questa e’ l’unica strada per dare origine ad un vero Forum Europeo. Il principio politico di fondo dell’ESF e’ la lotta contro la guerra e il neoliberismo. A livello europeo, l’ESF dovra’ occuparsi di tre punti principali : a) il processo verso una Carta Sociale dei Diritti e della Cittadinanza ; b) il processo di costruzione della EU (Convenzione Europea e Allargamento, Costituzione Europea, Legislazione Europea - con una attenzione particolare alle leggi antiterrorismo e al loro possibile utilizzo come strumento contro i movimenti sociali) e c) responsabilita’ dell’Europa nei riguardi del mondo.

Punto due : chi si occupa di prepare il Social Forum Europeo ?

Questo e’ un punto critico. In questo caso, non possiamo semplicemente seguire l’esempio del WSF. Bisogna per forza trovare un’altra soluzione. Porto Alegre, fino ad oggi, e’ stato preparato da un International Council, formato da coloro che hanno cominciato il processo con l’aggiunta di individui, rappresentanti di movimenti e reti, intellettuali. Nessuno in Europa puo’ rivestire questo ruolo in quanto il Forum Europeo non e’ un inizio, ma rappresenta il risultato di un processo gia’ esistente, con il contributo di elementi differenti. In ogni caso, e’ necessario che qualcuno si assuma la responsabilita’ di organizzare l’ESF : i Movimenti Sociali Europei, a cominciare da quelli che hanno firmato la Riunione dei Movimenti Sociali di Porto Alegre 2002, hanno la responsabilita’ di comiciare, far crescere e costruire il processo di preparazione facendo leva sul coinvolgimento e la partecipazione. Il processo di preparazione resta aperto a tutte le altre forze o individui qualora necessario (per esempio gli intellettuali). E sicuramente, tutti i membri europei dell’International Council saranno necessari.

Punto tre : come possono organizzarsi i Movimenti Sociali per preparare l’ESF ?

Guardando in faccia la realta’, e’ impossibile definire un Comitato di Preparazione Internazionale formato da rappresentanti formali dei movimenti a livello nazionale. In molti paesi, non c’e’ una coordinazione formale tra i movimenti sociali. E, in ogni caso, il movimento e’ una rete e cio’ va rispettato, o meglio, la rete deve essere considerata come un valore positivo. Si e’ creato un Gruppo di Lavoro aperto per l’ESF, a cui qualunque movimento sociale interessato puo’ partecipare. Questo Gruppo di Lavoro lavorera’ attraverso dei meeting generali che si terranno regolarmente nelle parti diverse d’Europa con l’obiettivo di coinvolgere il piu’ possibile tutti i paesi europei. Il prossimo meeting si terra’ a Wien (Austria) l’11 e 12 maggio, con l’obiettivo principale di coinvolgere nel processo il piu’ possibile dei movimenti dell’est europeo. Se possibile, ci sara’ un meeting preparatorio dei movimenti dell’Est europeo il 10 maggio. Il Gruppo di Lavoro Europeo ha deciso di creare tre gruppi di lavoro specifici su compiti specifici, i quali lavoreranno in maniera aperta e coinvolgente su : 1) Programma e Struttura dell’ESF 2) Organizzazione (comunicazione, finanza, logistica, viaggi, interpretazione) 3) Costruzione e Allargamento della rete I tre Gruppi di Lavoro hanno cominciato la loro attivita’ a Bruxelles. Nei giorni successivi al meeting di Bruxelles, una mailing list generale ed una mailing list specifica per i gruppi di lavoro verranno definite e utilizzate come primo strumento di comunicazione tra Bruxelles e Wien. Nel prossimo meeting, i gruppi di lavoro specifici presenteranno proposte e progetti. In ogni paese sono stati creati dei gruppi di lavoro nazionali verso l’ESF. Essi porteranno i loro contributi e le loro proposte ai gruppi di lavoro europei nel meeting di Wien.

Punto quattro : un Forum o tre Forum ?

C’e’ solo un Forum e non esistono dei Forum a Autorita’ Locale o dei Forum Parlamentari. Nel Forum, ci saranno spazi di discussione su argomenti specifici, come occasione concreta di discussione tra movimenti sociali, rappresentanti delle autorita’ locali, rappresentanti di parlamento e istituzioni. Per quanto riguarda la partecipazione dei partiti politici al processo di preparazione, ci sono posizioni, proposte e opinioni diverse e anche situazioni diverse nei diversi paesi. E’ necessario aprire il dibattito su questo argomento a livello nazionale ed europeo, con l’obiettivo di arrivare ad una decisione durante il meeting di Wien.

Rapporto a cura di Raffaella Bolini e Luciano Muhlbauer Gruppo di Lavoro Italiano ESF Bruxelles, 10 marzo 2002






 
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